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Ammesso lo smaltimento a titolo gratuito dei sacchetti di plastica

Il Ministero dello sviluppo economico, con proprio comunicato, ha confermato il divieto di commercializzare sacchi non biodegradabili per l'asporto delle merci dal 1° gennaio 2011. La nota ministeriale ha comunque fatto salva la possibilità per commercianti e artigiani di cedere gratuitamente ai consumatori i "sacchetti di plastica" non biodegradabili. Se ne desume che commercianti e artigiani non potranno, dal 1° gennaio, approvvigionarsi presso produttori ed intermediari acquistando il prodotto non biodegradabile. In allegato il comunicato del MISE.
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Pubblicato il decreto di recepimento della Direttiva Bolkestein

E' stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 75/L alla G.U. n. 94, del 23 aprile, il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, di recepimento della “Direttiva servizi”, meglio nota come "Direttiva Bolkestein". Le relative norme, che tendono all’eliminazione dei vincoli all’accesso alle attività imprenditoriali, saranno in vigore dall’8 maggio. Va evidenziato, con riferimento ai princìpi portati dal decreto, il divieto di applicazione, “caso per caso, di una verifica di natura economica che subordina il rilascio del titolo autorizzatorio alla prova dell'esistenza di un bisogno economico o di una domanda di mercato, o alla valutazione degli effetti economici potenziali o effettivi dell'attività o alla valutazione dell'adeguatezza dell'attività rispetto agli obiettivi di programmazione economica stabiliti; tale divieto non concerne i requisiti di programmazione che non perseguono obiettivi economici, ma che sono dettati da motivi imperativi d'interesse generale”. La norma potrà comportare l’esigenza, in alcune Regioni, di rivedere la normativa concernente la programmazione delle grandi strutture di vendita. Inoltre, con la soppressione delle disposizioni, di cui alla legge n. 287/91, relative alla programmazione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, le Regioni che non si siano già dotate di propria legislazione rimangono senza strumenti appropriati. Si allega il testo del decreto legislativo.
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MUD e SISTRI: la Confesercenti chiede proroghe

La Confesercenti, insieme ad altre Associazioni datoriali, ha chiesto al Presidente del Consiglio ed ai Ministri dell’ambiente e dello sviluppo economico la proroga dei termini per la presentazione della dichiarazione ambientale e la conferma del modello (MUD) in uso per la dichiarazione dell’anno precedente. Con riferimento alla prossima scadenza, prevista per il 30 aprile, le imprese sarebbero infatti obbligate all’adempimento attraverso un nuovo modello - adottato con DPCM 2 dicembre 2008 ed il cui uso è stato già una volta differito - che introduce significative innovazioni rispetto al precedente, in assenza a tutt'oggi delle necessarie specifiche tecniche, incluso il supporto informatico fornito dal sistema delle Camere di Commercio. L'applicazione di tale nuova procedura per la dichiarazione ambientale si inserisce inoltre in un processo di riforma della gestione dei rifiuti che ha visto la recente istituzione del nuovo sistema di controllo della tracciabilità (SISTRI) e che già a partire dal prossimo anno prevede per numerosi soggetti l'abrogazione del MUD. Ed anche per il SISTRI è prevista una scadenza ravvicinata, coincidente con il termine per la presentazione del MUD, al fine dell’iscrizione al sistema della maggior parte delle imprese interessate. II tutto, qualora fossero approvate le norme inserite nell’ambito dello schema di decreto di recepimento della direttiva sui rifiuti, fortemente gravato da severissime sanzioni, anche di natura penale. In proposito, la Confesercenti ha chiesto l’apertura di un confronto con i Ministeri interessati, al fine di trovare nei tempi più congrui le idonee soluzioni ai problemi prospettati e, nell’immediato, oltre alle menzionate proroghe, anche la definizione di tempi più congrui per l'operatività del SISTRI, che ne consentano la ridefinizione per renderlo più efficace ed efficiente. Da fonti ministeriali provengono notizie, confermate dalla stampa, secondo cui il prossimo Consiglio dei Ministri dovrebbe provvedere all’approvazione di un decreto legge che risponda alle richieste delle Associazioni.

Decreto incentivi: attivo il call center per la registrazione dei venditori e le informazioni ai clienti

Il Ministero dello sviluppo economico ha comunicato che Poste Italiane, partner del MISE nella campagna per gli incentivi a sostegno dei consumi e della ripresa produttiva, ha attivato un call center informativo e di assistenza per i cittadini e le imprese, che risponde al numero verde 800 123 450 da rete fissa e al numero 199 123 450 da rete mobile (il costo della chiamata dipende dall’operatore telefonico utilizzato). Per garantire la massima trasparenza, come richiesto dalle principali associazioni della distribuzione e dai diversi operatori delle telecomunicazioni, i venditori dovranno seguire una procedura di iscrizione ad un apposito elenco, prima di poter attivare l’effettiva erogazione degli incentivi ai consumatori, contattando il numero verde 800.556.670. Per gli abbonamenti ad internet veloce, invece, dovranno registrarsi solo gli operatori delle telecomunicazioni (e non i rivenditori), utilizzando esclusivamente l’indirizzo e-mail dedicato. Poste Italiane gestirà l’intero processo di liquidazione del contributo: accettazione della richiesta, ricezione della documentazione cartacea con conseguente archiviazione ottica sostitutiva, verifica del diritto a fruire degli incentivi, gestione dell’ammontare disponibile per le singole iniziative, predisposizione flussi di rimborso degli incentivi riconosciuti. Nei prossimi giorni sarà disponibile un portale internet dedicato alla campagna incentivi: tramite il portale i cittadini e i rivenditori potranno conoscere i dettagli dell’iniziativa e le modalità di fruizione degli incentivi. Il consumatore si rivolgerà direttamente al rivenditore per seguire la pratica di acquisto e di accesso ai benefici dell’incentivo. A sua volta l’operatore commerciale (rivenditore), a partire dal 15 aprile, consulterà il call center al numero verde 800 556 670 per conoscere la disponibilità delle risorse finanziarie e fornire una risposta all’acquirente. Dal 17 maggio, invece, il rivenditore potrà ottenere informazioni ed eseguire il procedimento di prenotazione del contributo direttamente sul portale di gestione e prenotazione degli incentivi che sarà sempre messo a disposizione da Poste Italiane. Completate le pratiche dell’istruttoria, l’acquirente potrà comprare il bene desiderato ottenendo uno sconto prestabilito sul prezzo di acquisto. Sarà poi Poste Italiane, su disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico, a provvedere a rimborsare il rivenditore o il costruttore liquidando le somme con bonifico o postagiro. all'indirizzo collegato tutte le informazioni di dettaglio

http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it/

 

 

 

A regime la Comunicazione unica per la nascita dell'impresa

Si chiude domani, 31 marzo, la fase di sperimentazione della “Comunicazione unica” per l’avvio delle attività di impresa. Dal 1° aprile il sistema andrà pienamente a regime e le imprese assolveranno gli adempimenti dichiarativi verso Registro delle Imprese, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate unicamente mediante la presentazione di un modello informatico unificato indirizzato alla sola Camera di commercio competente per territorio. Le Camere di Commercio, attraverso InfoCamere, diventano così l’unico front office per tutte le registrazioni ai fini dell’attribuzione del codice fiscale e/o della partita IVA e per l’iscrizione al Registro delle Imprese, ma anche ai fini previdenziali (INPS) e assicurativi (INAIL). ComUnica rende possibile ai neo-imprenditori o a chi già gestisce un’impresa di dialogare con un solo soggetto in rappresentanza della Pubblica amministrazione (la Camera di commercio), che provvederà in modo del tutto trasparente a comunicare alle altre amministrazioni interessate i dati di competenza di ciascuna. A partire dal 1° aprile, inoltre, ComUnica consentirà di adempiere anche agli obblighi verso l'Albo ministeriale delle società cooperative. La nuova procedura garantisce tempi certi e veloci per i riscontri: all’impresa giungerà infatti immediatamente - presso una casella di posta elettronica certificata (PEC) - la ricevuta di protocollo della pratica che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività. Al massimo nei sette giorni successivi, ciascuno degli altri enti coinvolti garantirà l’evasione della eventuale pratica di propria competenza, restituendo i dati necessari al Registro delle Imprese che potrà, così, certificare l’esistenza e l’operatività della neonata impresa. La stessa procedura si applicherà ad ogni altro evento della vita di un’impresa (modificazioni e cessazione dell’attività), riducendo così ad un unico canale il flusso di tutte le notizie e informazioni che l’impresa è tenuta ad inviare alla pubblica amministrazione. La Comunicazione unica può essere effettuata direttamente dal legale rappresentante dell’impresa, oppure da un intermediario (Associazioni di categoria, Ordini professionali, agenzie di pratiche). Tutte le volte che nella pratica di Comunicazione unica sia presente una denuncia per la quale, in caso di presentazione mediante intermediari, è prevista specifica competenza professionale, essa dovrà essere firmata digitalmente da soggetto abilitato a svolgere i particolari adempimenti (è il caso, ad esempio, degli adempimenti INAIL in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, ai sensi della legge n. 12/1979 e successive modifiche). E’ stata perciò prevista un'apposita funzione di “import/export” per lo scambio della pratica “ComUnica” tra i diversi soggetti coinvolti negli adempimenti richiesti per l’apertura di una nuova impresa. Per consentire i controlli automatizzati, all'interno del modulo dell'INAIL è stata prevista un’apposita maschera relativa alla tipologia del denunciante (responsabile dell’impresa, consulente del lavoro, altro professionista equiparato ai sensi della legge n. 12/1979, servizio istituito da Associazione di categoria). L’Associazione potrà presentare le pratiche per conto delle imprese mediante STARWEB, lo Sportello Telematico che, attraverso la convenzione Telemaco, consente la creazione di una denuncia di iscrizione, modifica e cancellazione in formato digitale e la sua trasmissione all’Ufficio del Registro delle imprese. In allegato, il comunicato Unioncamere.

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