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IMU, la lettera del Presidente di Rete Imprese Italia a Letta

"E' ormai evidente che il protrarsi della crisi rischia di compromettere la tenuta del nostro sistema produttivo, soprattutto le piccole e medie imprese che, anche quest’anno, dovranno fare i conti con un’economia in recessione.
A fronte di questa prospettiva, la via “obbligata” è quella di attenuare l’impatto della pressione fiscale su queste imprese, molte delle quali hanno chiuso o si troveranno nella condizione di doverlo fare nei prossimi mesi.
Le quattro priorità che R.ETE. Imprese Italia ha individuato per tornare a crescere - come sottolineato anche nell’ultima Assemblea - rimangono la progressiva riduzione della pressione fiscale, la semplificazione burocratica ed amministrativa, la facilitazione nell’accesso al credito, l’ingresso nel mercato del lavoro più flessibile e meno oneroso.
La prima ed immediata emergenza per le imprese del terziario di mercato e dell’artigianato è, però, quella di sospendere l’imminente pagamento di giugno della prima rata dell’IMU sugli immobili strumentali delle imprese, compresi, naturalmente, alberghi e negozi, così come annunciato per l’abitazione principale.
Chiediamo, pertanto, che tale misura venga approvata subito nel prossimo Consiglio dei Ministri perché questa scadenza fiscale - insieme al previsto aumento di un punto percentuale dell’IVA ed al debutto della TARES - sarebbe esiziale per questo sistema di imprese.
A tale proposito vale la pena ricordare che l’IMU è stata, ed è, una vera e propria “stangata”, soprattutto, per le PMI.
Infatti, la metà dei circa 24 miliardi di euro di gettito IMU del 2012 è stata a carico delle imprese.
Si tratta di una cifra enorme che, sommata ad una situazione congiunturale da troppo tempo negativa e ad una pressione fiscale divenuta ormai insostenibile, rischia di far chiudere i “battenti” a moltissime aziende.
La proposta di sospendere il versamento della prima rata dell’imposta anche per le imprese, sarebbe solo un primo passo in attesa di una completa revisione dell’imposizione immobiliare che escluda dall’IMU gli immobili strumentali all’attività di impresa, perché tali beni non rappresentano una forma di accumulo di patrimonio ma sono essenziali all’esercizio dell’attività imprenditoriale: senza gli immobili strumentali l’azienda “non vive”, “non esiste”, “muore”.
Ringraziando per l’attenzione e confidando nell’accoglimento delle istanze espresse, è gradita l’occasione per porgerLe i più cordiali saluti.
Carlo Sangalli












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